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Legname da costruzione

Legname da costruzione Si definisce legname da costruzione un qualsiasi legno idoneo alla realizzazione di strutture portanti in fabbricati ed opere edilizie di qualsiasi genere.

Il legname da costruzione è generalmente suddiviso in due categorie principali: legnami resinosi (o di conifere) e non resinosi (o di latifoglie). I requisiti principali che un legname deve avere per essere impiegato nelle costruzioni sono:

  1. adeguate caratteristiche di resistenza meccanica alle varie sollecitazioni;
  2. assenza di difetti che possano pregiudicare la resistenza meccanica;
  3. dimensioni e forma adatte all'impiego previsto;
  4. durabilità elevata nel tempo;
  5. adeguata lavorabilità con mezzi ordinari;
  6. facilità di approvvigionamento (reperibilità sul mercato nazionale od europeo) e di conseguenza costo adeguato.

Classi di resistenza

Senza entrare troppo a fondo nel campo della botanica e limitandosi al legno utilizzato per la costruzione di componenti strutturali (quali travi, pilastri ecc.) è possibile suddividere le piante in due grandi categorie:

  1. GIMNOSPERME a cui appartengono le conifere (pini, abeti, larici ecc) comunemente e non correttamente definite anche come RESINOSE oppure come AGHIFOGLIE (denominazione derivante dalla particolare forma allungata e appuntita delle foglie);
  2. ANGIOSPERME a loro volta suddivise in MONOCOTILEDONI e DICOTILEDONI. Alle angiosperme dicotiledoni appartengo le querce, i faggi, i pioppi ecc. indicate anche con il nome di latifoglie (foglie a lamina larga o espansa).

In buona sostanza i legni per costruzione sono generalmente divisi in due categorie: CONIFERE E LATIFOGLIE.

Denominazione ed identificazione

La denominazione di una specie legnosa è di solito definita da un binomio di origine latino nel quale il primo termine indica il genere ed il secondo la specie. Per esempio "Quercius Pedunculata, "Quercius Cerris", ecc..

In generale le denominazioni di tipo latino sono valide ed accettate in tutti i Paesi anche se, a livello locale sono state, ovviamente, sviluppate denominazioni di tipo diverso.

L'identificazione di un campione di legno è una operazione generalmente difficile, se non impossibile, per il tecnico che non dispone di una esperienza pluriennale in materia. Per poter determinare in modo sicuro una specie lignea è necessario esaminare il campione al microscopio.

La difficoltà di identificazione è legata anche alla grande diffusione sul mercato di specie lignee importate da zone temperate e tropicali di altri continenti.

Tipologie di legname

LEGNI DURI

QUERCE (Quercus): Fra le varie specie di querce, quelle più usate nelle costruzioni sono:
  1. ROVERE (Quercus sessiliflora): l'altezza della pianta raggiunge anche i 40 metri con un diametro di circa m. 1,00. Il legno che si ricava è di aspetto gradevo1e e di facile lavorazione. Si impiega come travature, mobili e arredamento, pavimenti in liste ed in parchetti. E' anche usato per traversine ferroviarie.
  2. FARNIA (Quercus pedunculata): la pianta raggiunge un'altezza di 30 metri con un diametro di circa 1,00 metro. Si ricava un legno di facile lavorazione che viene impiegato anche nelle costruzioni navali. Nelle costruzioni civili è un ottimo legno per pali di fondazione, travi, serramenti, mobili ed arredamento in genere, pavimenti in liste ed a parchetti.
  3. OLMO (Ulmus): si trova anche in Italia. Il suo legno non presenta difficoltà di lavorazione. Si presta per l'esecuzione di mobili ed arredamenti. Viene anche impiegato per pavimenti in listoni.
  4. NOCE (Juglas regia): il suo legno e molto pregiato; ha un colore bruno variegato. Si impiega nell'esecuzione di mobili sia in elementi massicci che in pannelli di legno compensato impiallacciati di noce. I fogli da impiallacciatura ricavati dal ceppo delle radici presentano un aspetto di particolari variegati disegni di effetto molto decorativo (radica di noce).
  5. CASTAGNO (Castanea vesca): il legno che si ricava è di notevole durata. Si impiega nelle costruzioni per l'esecuzione di infissi interni e mobili, arredamento, rivestimenti.
  6. FAGGIO (Fagus silvatica): il legno di faggio, sia naturale che evaporato (sottoposto cioè ad un trattamento di vaporizzazione), per la sua facile lavorazione e per il suo aspetto omogeneo, compatto, viene impiegato nella lavorazione dei mobili e nell'esecuzione di pavimenti in parchetti. Essendo facilmente attaccato dal tarlo, va impiegato con sostanze disinfettanti.
  7. FRASSINO (Fraxinus excelsior): è un legno molto resistente, di aspetto chiaro, giallo roseo. Trova impiego nella esecuzione di mobili ed in lavori di arredamento.

LEGNI RESINOSI:

  1. LARICE (Larix europea): è un legno di grande durata. Il suo colore tendente al rossiccio li conferisce un particolare piacevole aspetto. Si impiega nella costruzione di mobili, serramenti, rivestimenti e pavimenti.
  2. PINO D'ALEPPO (Pinus halepensis): ha come caratteristica particolare una elevata resistenza ed è fortemente resinoso. Per queste ragioni il suo impiego è adatto a contatto del suolo (palificate) e per puntellature ed armature nelle gallerie e miniere.
  3. PINO MARITTIMO (Pinus pinaster): è un legno che si usa come pali di costipamento dei terreni di fondazione e per puntellature ed armature nei lavori in galleria.
  4. PINO DOMESTICO (Pinus pineta): questo legno trova impiego in falegnameria, per imballaggi e per puntellature ed armature nei lavori in galleria.
  5. PINO SILANO (Pinus laricio): scarsamente usato nelle costruzioni. Trova impiego nei cantieri navali.
  6. PINO SILVESTRE (Pinus silvestris): è anche chiamato PINO DI SVEZIA se importato dalle regioni del nord Europa ed è qualitativamente migliore di quello nostrano. Si usa in falegnameria perché di facile lavorazione, nella esecuzione di serramenti (stecche delle persiane avvolgibili). Viene anche adoperato per la esecuzione di imballaggi.
  7. PINO NERO O PINO D'AUSTRIA (Pinus nigra): è un legno piuttosto tenero e trova lo stesso impiego del Pino Silvestre.
  8. CEDRO ATLANTE (Cedrus atlantica): la pianta è di origine africana; raggiunge i 40 metri di altezza con un diametro del tronco di 2 metri circa.
  9. CEDRO ASIATICO (Cedro deodora): originario delle regioni Himalaiane, raggiunge anche i 50 metri di altezza con tronco del diametro di metri 2,50.
  10. CEDRO DEL LIBANO (Cedrus Libani): è un albero di particolare bellissimo aspetto, di altezza fino a 40 metri e diametro del tronco di 3 metri circa.
  11. ABETE BIANCO (Abies pectinata): il legno di questa pianta è tenero, resinoso nella corteccia. E' più scadente dell'abete rosso, con il quale, commercialmente viene spesso confuso. Trova applicazione in falegnameria, per serramenti ed imballaggi.
  12. ABETE ROSSO (Picea excelsa): è il legno più diffuso; per le sue caratteristiche e la facile lavorazione è il più usato negli elementi delle costruzioni sia nelle strutture dei tetti, solai, impalcature, casserature per calcestruzzo, che per opere di falegnameria, serramenti, parti di mobili.
  13. CIPRESSO (Cupressus semprevirens): è un legno duro, inattaccabile dai parassiti; ha un colore giallognolo caldo ed è di grande durata. Nelle costruzioni viene usato per pavimenti in parchetti, scale e opere di arredamento.

LEGNI BIANCHI O DOLCI (TENERI)

  1. PIOPPO (Populus): fra le tantissime specie di questa pianta, quelle più diffuse in Italia sono: il PIOPPO NERO (Populus nigra), il PIOPPO BIANCO O GATTICE (Populus alba), riconoscibile dal colore bianco cotone del sottofoglia, il PIOPPO CIPRESSINO O PIOPPO ITALICO (Populus pyramidalis), il PIOPPO TREMULO (Populus tremula), dal legno bianchissimo, il pioppo ibrido euro-americano detto PIOPPO DEL CANADA. Il legno di pioppo è oggi nella maggior parte usato dall'industria dei compensati e delle carta. Trova anche impiego nella confezione di imballaggi.
  2. ONTANO NERO (Alnus glutinosa): questo legno, leggero e facilmente lavorabile, si altera se esposto alternativamente all'aria ed all'acqua. Ha invece una lunghissima durata se è sempre immerso nell'acqua. Trova impiego per ricavare pali di fondazione, doghe per botti, tini ecc. e nelle opere idrauliche.
  3. ONTANO BIANCO (Alnus incana): non trova nessun impiego nelle costruzioni.
  4. ONTANO NAPOLETANO (Alnus cordata): è usato quasi esclusivamente per imballaggi.
  5. BETULLA (Betula alba): è un legno chiaro, compatto ma facilmente putrescibile se esposto alle variazioni climatiche. Non viene impiegato nelle costruzioni.
  6. CARPINO BIANCO (Carpinus Betulus): cresce in Italia. Fornisce un legno di colore bianco rosato di lavorazione non troppo agevole. Si impiega per pavimentazioni.
  7. CARPINO NERO (Ostrya carpinifolia): anche questo albero cresce in Italia. Si ottiene un legno di colore bruno caldo con le stesse caratteristiche di lavorazione e d'impiego del precedente.
  8. ACERO: in Italia si hanno 2 specie di acero: l'Acer pseudoplatanus e l'Acer platanoides. Il legno ha un colore bianco paglierino ed è di agevole lavorazione. Viene impiegato solo per mobili, lavori di arredamento e pavimenti.
  9. TIGLIO (Tilia): il legno di tiglio ha un gradevole colore rosa chiaro; è di agevolissima lavorazione specialmente per intagli, intarsi, bassorilievi e sculture.
  10. PLATANO (Platanus): in Italia sono coltivate 2 specie: il platano orientale ed il platano occidentale, così chiamate perché l'una proviene dalle zone del mediterraneo orientale e l'altra dal Nord America. E' un legno che ha notevole somiglianza con il faggio però con coloritura più marrone. E' facilmente attaccato dal tarlo ed è meno fermo, stabile. Viene impiegato per l'esecuzione di mobili e opere di arredamento interno.
  11. SALICE (Salix): numerosissime sono le specie di salice. Il più comune è il SALICE BIANCO (Salix alba). E' un legno di colore chiaro, molto tenero e di facile lavorazione. Si impiega in lavori di arredamento e nella costruzione di imballaggi.
  12. ROBINIA (Robinia pseudoacacia): il legno di robinia, di colore giallo bronzeo, ha una certa consistenza, una notevole resistenza e durata. Trova impiego per armature in galleria e miniera e per pavimentazioni in parchetti o listoni).

LEGNI PREGIATI E LEGNI DI IMPORTAZIONE

  1. BOSSO (Buxus sempervirens): è un legno durissimo e compatto di colore giallo chiaro, inattaccabile dal tarlo. E' particolarmente richiesto per lavori al tornio, intarsi e per elementi dei telai da maglieria e tessitura (spole).
  2. MOGANO AMERICANO (Swietenia Mahagoni): proviene dalle Antille e dall'America centrale. E' un legno di colore bruno rosato di agevole lavorazione. Molto ricercato per mobili, arredamenti ed anche per serramenti interni, specialmente in elementi di compensato con impiallacciatura di mogano.
  3. DOUGLAS (Pseudotsuga taxifolia): proviene dagli Stati Uniti e dal Canada. E' un legno tenero, resinoso di colore giallo rosato. E' usato in falegnameria per mobili, arredamenti e serramenti.
  4. PITCH PINES A FOGLIA LUNGA (Pinus Palustris e Pinus caribaea): è un legno duro, resinoso che si usa per travi o per pavimento a listoni.
  5. PITCH PINES A FOGLIA CORTA (Pinus echinata e Pinus taeda): è un legno meno duro e resinoso del precedente. Si usa per infissi, arredamento ed imballaggi.
  6. NOCE MANSONIA (Mansonia altissima): proviene dall'Africa, è di agevole lavorazione anche al tornio. E' un legno ricercato per mobili, arredamento ed opere di finitura interna.
  7. PALISSANDRO (Dalbergia nigra): proviene dal Brasile. E' un legno di colore rosso violaceo scuro di lavorazione non troppo agevole. Si presta soprattutto per mobili ed opere di arredamento interno.
  8. AFROMOSIA (Afromosia elata): proviene dall'Africa. E' un legno di colore giallo bruno di discreta lavorabilità. Adatto per la esecuzione di mobili, arredamento e opere di finitura. Può essere impiegato anche in ambiente esterno.
  9. TECK (Tectonia grandis): proviene dall'Asia. Il legno ha un colore bruno rosato, è di media durezza e di facile lavorazione. Viene impiegato anche per opere da esterno oltre che per mobili ed arredamenti in genere, per pavimenti in listoni e parchetti.
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